Mercedes-Benz Classe G:
10 curiosità che forse non sai
Tanti elementi rendono leggendario questo fuoristrada
Un'icona senza tempo, nata (quasi) per caso
Pochi veicoli nella storia dell'automobile possono vantare un percorso così straordinario: dalla polvere delle missioni militari ai garage delle celebrità, passando per deserti, foreste e passerelle della moda. La Mercedes-Benz Classe G — Geländewagen, ovvero "fuoristrada" in tedesco — è prodotta ininterrottamente dal 1979, mantenendo un'estetica quasi immutata che è diventata essa stessa un simbolo. Ma dietro quelle forme squadrate si nascondono storie, aneddoti e scelte tecniche che rendono questo veicolo unico al mondo. Ecco dieci curiosità che raccontano l'anima autentica di un mito su quattro ruote.

1. Nacque grazie - e nonostante -
uno scià rovesciato
Il progetto della Classe G fu avviato nel 1972 in collaborazione con l'austriaca Steyr-Daimler-Puch, ma fu un colossale ordine di 20.000 veicoli militari da parte dello scià di Persia — allora tra i principali azionisti di Daimler-Benz — a dare la vera spinta al programma. Il governo persiano cadde nel 1979, lo stesso anno in cui il fuoristrada era finalmente pronto, vanificando ogni impegno. Mercedes dovette cercare nuovi acquirenti e li trovò negli eserciti argentino, indonesiano e norvegese. Un clamoroso colpo di scena che avrebbe potuto affossare il progetto, e che invece ne decretò il futuro glorioso.

2. È prodotta in Austria
da oltre 45 anni
Dal primo giorno di produzione — febbraio 1979 — fino ad oggi, ogni singola Classe G è nata nello stabilimento di Graz-Thondorf, in Austria, prima sotto l'insegna Steyr-Daimler-Puch e oggi Magna Steyr. Una fedeltà geografica assoluta, unica nel panorama automotive di lusso. La produzione avviene con un'elevata componente artigianale, e una curiosità nella curiosità: per decenni, in Austria, Svizzera e altri paesi europei la vettura fu commercializzata non come Mercedes, ma come Puch G.

3. Il suo design
lo firmò Bruno Sacco
Le superfici lisce, le proporzioni essenziali, il particolare equilibrio tra angolo di sbalzo e larghezza creano un look subito inconfondibile. La silhouette della Classe G è opera del Mercedes-Benz Design guidato da Bruno Sacco, lo stesso designer che avrebbe ridefinito l'identità estetica dell'intera Casa di Stoccarda. Un lavoro straordinario, capace di coniugare funzionalità estrema e coerenza formale in un veicolo che ancora oggi — dopo quasi cinquant'anni — non sembra aver bisogno di essere ridisegnato.

4. Il monte Schöckl è
il suo campo di collaudo segreto
A pochi chilometri dallo stabilimento di Graz si trova lo Schöckl, montagna aperta al pubblico ma percorsa in ogni stagione dai muletti della Classe G per migliaia di chilometri di test su rocce, dislivelli estremi e fondi sconnessi — fin dai primissimi prototipi nel 1974. Ogni esemplare che esce di fabbrica porta all'interno del montante B la targhetta "Schöckl Proved": una certificazione silenziosa ma eloquente di ciò che quella vettura ha affrontato prima di arrivare nelle mani del cliente.

5. È il modello Mercedes
più longevo della storia
La Classe G è il modello Mercedes-Benz più longevo nella storia della Casa tedesca: più di 45 anni di produzione continua, un record senza eguali per un brand premium. Ancora più significativo è che, a differenza di quasi ogni altra auto al mondo, abbia mantenuto per tutti questi decenni la medesima struttura di base — telaio separato a longheroni e traverse, assi rigidi — trasformando la coerenza tecnica in un valore identitario assoluto.

6. La versione Wolf:
quando la G andò in guerra
La versione militare della Classe G, chiamata Wolf, è stata adottata da numerosi eserciti in tutto il mondo. La Francia la scelse presentata sotto il marchio Peugeot come P4, la Norvegia ne ordinò centinaia, l'esercito tedesco adottò la variante corazzata Enok. Il nome NATO per questo tuttofare era appunto "Wolf". Versioni a sei ruote sono state ordinate anche dalle forze di difesa australiane, confermando che la G si è rivelata una delle piattaforme militari leggere di maggior successo nella storia recente. Questa Mercedes ha prestato - e presta tuttora - servizio per svariati corpi ed enti, a tutte le latitudini.

7. Tre differenziali bloccabili:
una rarità assoluta
La maggior parte delle Classe G monta tre differenziali bloccabili meccanicamente — anteriore, centrale e posteriore — di serie dal 1985, una dotazione rarissima tra i SUV di produzione. Ma nel 2015 Mercedes ha portato questa filosofia all'estremo con la G 500 4x4², versione da fuoristrada puro dotata di assi a portale: altezza da terra aumentata in modo spettacolare e capacità di guado da primato. Una macchina che ridefinisce il significato stesso di "inarrestabile".

8. La G 63 AMG 6x6:
5 ruote, 5 cilindri, 5 differenziali
Nel 2013 Mercedes-AMG presentò la G 63 AMG 6x6, una versione a tre assi con sei ruote motrici e cinque differenziali bloccabili. Nata dall'esperienza militare della versione Wolf a sei ruote, fu omologata per la strada civile e prodotta in serie limitata. Il motore V8 biturbo da oltre 500 CV spingeva una vettura che pesava quasi quattro tonnellate. Rara, esagerata, irripetibile: è probabilmente il fuoristrada di serie più estremo mai costruito da una Casa automobilistica tradizionale.

9. La G 580 elettrica
ruota su se stessa
La funzione G-Turn, disponibile sulla G 580 elettrica lanciata nel 2024, fa girare le ruote dello stesso lato in direzioni opposte permettendo alla vettura di ruotare su se stessa compiendo fino a due giri completi. Il meccanismo è reso possibile dai quattro motori elettrici indipendenti — uno per ruota — che replicano il comportamento tipico dei mezzi cingolati. La batteria da 116 kWh, con autonomia di circa 470 km, si nasconde all'interno dello stesso telaio a longheroni che la G usa dal 1979.

10. Moda, lusso e cultura pop:
la G come status symbol globale
Negli ultimi anni la Classe G si è rivelata anche una piattaforma creativa: le collaborazioni con Moncler e con NIGO, così come il concept della Baby G, raccontano un'auto capace di dialogare con moda, design e cultura pop. Edizioni limitate che spesso vanno esaurite in tempi record, alimentando ulteriormente il mito di questo fuoristrada senza tempo. Da veicolo militare spartano a icona del lusso globale: pochi oggetti su quattro ruote hanno percorso una traiettoria così sorprendente.
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